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Precari Scuola Forum-community di discussione e di lotta dei precari della scuola
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giuseppe salerno Moderatore


Registrato: 21/01/07 16:22 Messaggi: 8094 Residenza: Prov. di SA
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Inviato: Dom Set 27, 2009 12:08 pm Oggetto: Integrazione: indietro tutta. Noi non C.I.I.S.tiamo. |
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COMUNICATO
Integrazione: indietro tutta. Noi non C.I.I.S.tiamo.
Le scelte politiche operate in questo ultimo periodo stanno mettendo in ginocchio la scuola pubblica italiana compromettendo, di conseguenza, il processo di inclusione degli alunni con disabilità.
- Il sovraffollamento delle classi in spazi notoriamente di metratura non sufficiente,
- più alunni disabili inseriti nella stessa classe: in una si è arrivati a censirne 7 … ma è solo la punta di un iceberg (è stata abolita la norma che stabiliva 1 disabile in classi da 25 e 2 massimo in classi da 20),
- l’oggettiva RIDUZIONE delle ore di sostegno didattico erogato per ciascun alunno (stesso numero di risorse a fronte di bisogni aumentati: non si guarda ai bisogni individuali, ci si preoccupa invece che i gli insegnanti per il sostegno sono numericamente gli stessi dell’anno scolastico 2008-09. Gli alunni con disabilità, nel corrente anno scolastico, sono aumentati),
- il consistente taglio delle risorse umane (con gli ultimi provvedimenti i “precari” sono diventati “precari invisibili”),
- il sovraccarico di lavoro per gli insegnanti in servizio …
sono alcuni dei temi che segnalano lo stato attuale della scuola pubblica italiana e che denunciano come l’integrazione sia seriamente a rischio. L’ipotesi di un “ritorno al passato”, della riapertura di “classi speciali”, viene alimentata dai “numeri” che, attraverso la forte denuncia mediatica delle famiglie e delle Associazioni, fanno conoscere le molteplici situazioni di disagio. A fronte di questa grave situazione della scuola pubblica e del futuro “a rischio” dell’integrazione, molte organizzazioni hanno aderito per promuovere congiuntamente un Seminario di Studi in cui sarà definita e condivisa la prima «Piattaforma per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità». L’elenco degli “aderenti” e “simpatizzanti” cresce di giorno in giorno, segno che non vi è alcuna intenzione di “gettare la spugna” e che l’attenzione verso l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità non è venuta meno. Nessuno degli aderenti intende tornare indietro”: l’inclusione è una scelta di civiltà, per sua natura irreversibile. Pertanto, l’esperienza può solo proseguire, “continuando il cammino intrapreso”.
Il C.I.I.S.
Didaweb
Educazione & Scuola
Lista di Dw-Handicap
Lista di Handicap e Società
Associazione Tutti a Scuola Onlus
GenitoriTOSTI
Associazione Italiana SuXfragile
Associazione ALMENO CREDO ONLUS
SFIDA Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità
ANIEF
Associazione CLAUDIA BOTTIGELLI–TORINO
ANMIC Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili
ANFFAS Onlus
con il patrocinio di ANICIA Editore
promuovono
il Seminario Nazionale di Studi sull’Integrazione Scolastica sul tema:
«Integrazione: indietro tutta.
Noi non C.I.I.S.tiamo»
ROMA 24 ottobre 2009 (9.00 – 18.30)
Aula Magna del Liceo Scientifico
“Isacco Newton “viale Manzoni n 47
SONO APERTE LE ISCRIZIONI fino al 15 ottobre 2009, la scheda di iscrizione è scaricabile http://discussioni.sostegno.org/dblog/default.asp http://www.sostegno.org/pages/attivita.asp
Per adesioni e/o informazioni contattare:
gius.argiolas@alice.it cell. 349 414.47.50
duccillo@alice.it cell. 338.876.30.08
sostegno@sostegno.org cell. 346.690.37.26
N.B. I posti sono limitati, pertanto saranno accolte le domande in ordine di iscrizione _________________ 'No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere...'.Dalla lettera di Giacomo Ulivi, partigiano,assassinato dai fascisti novembre 44." |
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giuseppe salerno Moderatore


Registrato: 21/01/07 16:22 Messaggi: 8094 Residenza: Prov. di SA
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Inviato: Gio Ott 01, 2009 3:15 pm Oggetto: |
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Press-IN anno I / n. 2385
Il Corriere della Sera del 01-10-2009
Più studenti disabili. «Mancano mille cattedre»
Disagi Colosio: possibile coprire le carenze con gli straordinari. Sono più di 11mila i portatori di handicap, grave il 30%
Cresce la protesta dei presidi: Milano non rispetta gli standard, scuole in crisi
MILANO. Mozione dell’istituto comprensivo «Renzo Pezzani»: «Chiediamo che sia tutelato il diritto allo studio degli studenti con disabilità: per loro abbiamo chiesto 25 cattedre, ne sono arrivate 15,5». Istituto Sandro Pertini: «Senza insegnanti di sostegno mettiamo in crisi famiglie, ragazzi, docenti». Movimento scuola precaria: «A rischio la qualità dell’istruzione ». E ancora: «Milano è fuorilegge, non rispetta i parametri nazionali ». Clima rovente nelle scuole della città. Secondo i dati ufficiali, a oggi gli alunni diversamente abili sono 11.300: «Seicento in più dell’anno scorso», denuncia la Cisl. Per loro, 4.620 cattedre di sostegno, 50 in più rispetto al 2008. «E con questi numeri non si può andare avanti », dicono i presidi. Replica il direttore scolastico regionale: «Evitiamo di affrontare il problema in modo sindacale, ma pedagogico. La scuola ha gli strumenti per affrontare la questione. E i presidi possono potenziare il servizio pagando gli straordinari ai docenti».
Insegnanti di sostegno e alunni disabili. La Finanziaria del 2007 stabilisce un rapporto «consigliabile» di 1:2. L’Italia lo rispetta, 180 mila studenti con handicap e 91 mila docenti specializzati. E pure la Lombardia. Milano no. Si ferma al 1:2,4. A conti fatti, per adeguarsi al dato nazionale servirebbero altre 1.030 cattedre. Meglio non farsi illusioni, però: ieri si è chiuso definitivamente l’organico delle scuole milanesi. Nessun ritocco previsto, se non in casi eccezionali.
Il dato choc: seicento iscritti disabili in più in un anno. E il 30-35 per cento di casi gravi, da seguire costantemente. «Tutti i giorni — si lamenta Rita Frigerio, segretario milanese della Cisl scuola — segnaliamo il problema alle istituzioni. Ci rivolgeremo anche al nuovo provveditore (da oggi Giuliana Pupazzoni, ndr) ». Attilio Paparazzo, a capo della Cgil lavoratori della conoscenza, prosegue: «Il problema c’è ed è grave. Stiamo cercando di fissare un appuntamento con il direttore Colosio per discutere l’emergenza. Almeno duecento richieste arrivate negli ultimi giorno non potranno essere soddisfatte ».
Ne sanno qualcosa i presidi, che da qualche settimana stanno combattendo con gli organici per far quadrare i conti. Alessandra Condito, a capo del comprensivo «Renzo Pezzani» di via Martinengo, quello da cui è partita la «mozione anti tagli», spiega: «La situazione è complessa: questa riduzione di docenti ci amareggia molto». Il motivo: «Si è obbligati a fare scelte dolorose: dando la massima copertura ai casi più gravi, si penalizzano gli altri». E in più, aggiunge Micaela Francisetti, «anche il Comune ha ridotto le risorse per gli educatori: li potrò pagare fino a gennaio. Per non parlare dei bidelli».
Il quadro non è roseo. Ma Giuseppe Colosio attacca: «Anzitutto qualche intervento di urgenza si può ancora fare. Ma il punto non è questo: spesso la questione è affrontata in modo troppo strumentale e non pedagogico. I presidi, lo ripeto, hanno la possibilità di potenziare le ore di alcuni docenti volontari (che per questo saranno retribuiti), in più i Comuni sono molto generosi nel dare altre risorse e, comunque, anche gli altri insegnanti della classe sono in grado di gestire il gruppo. Insomma, si lavora in équipe. E usciamo una volta per tutte dalla visione sindacale. Spesso ricevo ringraziamenti da parte delle famiglie di ragazzi disabili per quello che la scuola riesce a fare. Molto di più di certe istituzioni sanitarie».
Annachiara Sacchi _________________ 'No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere...'.Dalla lettera di Giacomo Ulivi, partigiano,assassinato dai fascisti novembre 44." |
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giuseppe salerno Moderatore


Registrato: 21/01/07 16:22 Messaggi: 8094 Residenza: Prov. di SA
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Inviato: Gio Ott 29, 2009 4:22 pm Oggetto: |
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L'integrazione scolastica non si tocca!
(di Evelina Chiocca*)
http://www.superando.it/component/option,com_content/task,view/id,5168/
È questo il messaggio forte proveniente dall'incontro di Roma tra le varie associazioni di persone con disabilità, famiglie e insegnanti, da sempre impegnate a promuovere e a sostenere il processo di integrazione scolastica degli alunni con disabilità. Tutti hanno espresso un aperto dissenso rispetto alla critica situazione determinatasi nelle scuole italiane, ove sembra si voglia far tornare a prevalere la logica della separazione rispetto a quella dell'integrazione. Oltre a produrre la Prima Piattaforma per l'Integrazione Scolastica degli Alunni con Disabilità, i partecipanti all'incontro hanno deciso di chiedere al Governo immediati provvedimenti d'urgenza - finalizzati a correggere le tante situazioni inaccettabili - pensando ad azioni di sensibilizzazione sull'opinione pubblica, in caso di mancate risposte. È stata inoltre stabilita anche la convocazione in "assemblea permanente", per monitorare l'evolversi della situazione e per promuovere azioni coerenti ed efficaci, anche di protesta, già dal prossimo mese di novembre
L'integrazione scolastica sta precipitando: salviamola!
L'integrazione scolastica sta precipitando: salviamola!Il rischio di un "ritorno al passato", con la riapertura delle "classi differenziali", derivante da scelte politiche pedagogicamente miopi, è motivo di forte preoccupazione per il futuro dell'integrazione scolastica degli alunni con disabilità. A denunciare ciò che sembra sempre più una realtà, piuttosto che un ipotetico rischio, sono le associazioni di insegnanti e genitori da sempre impegnate a promuovere e a sostenere il processo di integrazione scolastica degli alunni con disabilità, le quali, riunitesi a Roma il 24 ottobre [si legga la presentazione dell'evento in questo sito, cliccando qui, N.d.R.], hanno manifestato aperto dissenso rispetto alla critica situazione determinatasi nelle scuole italiane.
L'iniziativa, organizzata dal CIIS (Coordinamento Italiano insegnanti di Sostegno), è stata promossa congiuntamente da importanti associazioni operanti in Italia. Infatti, il tavolo del confronto e della proposta ha visto insieme Giovanni Pagano, presidente dell'ANMIC (Associazione Nazionale Mutilatilati e Invalidi Civili), Salvatore Nocera, vicepresidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), Lilia Manganaro, responsabile nazionale per le politiche scolastiche dell'ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), la sottoscritta, presidente del CIIS, Antonio Nocchetti, presidente dell'Associazione Tutti a Scuola di Napoli, Elena Duccillo, moderatrice delle liste web Didaweb, Didaweb-Handicap, Handicap e Società ed Educazione&Scuola, Fabiana Gianni, rappresentante del Gruppo Genitori Tosti in Tutti i Posti, Anna Di Domenico dell'Associazione x disabili gravissimi Claudia Bottigelli di Torino, Giuseppe Argiolas, responsabile del CIIS Sardegna, Vito Bardascino, vicepresidente dell'Associazione Italiana SuXfragile e, in rappresentanza delle organizzazioni sindacali di categoria, Marcello Pacifico, presidente dell'ANIEF (Associazione Nazionale Insegnanti ed Educatori in Formazione).
Nel corso del seminario, su proposta della CIIS, è stata predisposta - con la collaborazione e il confronto fra genitori e insegnanti - la Prima Piattaforma per l'Integrazione Scolastica degli Alunni con Disabilità, in cui sono stati evidenziati gli elementi irrinunciabili e imprescindibili affinché si realizzi pienamente la scuola dell'inclusione. Il documento, che si propone come riferimento per le Istituzioni e la Società Civile, intende riavviare e rafforzare il processo di integrazione, in quanto testo programmatico e di azione attraverso il quale riaffermare che «l'integrazione non si tocca» e che «indietro non si torna».
Gli interventi dei presidenti e dei rappresentanti delle associazioni hanno messo in risalto, con precisa cognizione e con dati evidenti e inconfutabili, quanto siano numerose e complesse le condizioni di grave disagio scolastico in cui si trovano costretti oggi moltissimi alunni con disabilità. Hanno rilevato inoltre come vengano sempre più contraddetti nella pratica i princìpi proclamati ed enunciati sul diritto, per tutti gli alunni, di soddisfare nella scuola pubblica il bisogno di apprendere e di essere educati.
Fra i problemi per i quali urgono soluzioni sono stati evidenziati:
- sovraffollamento delle classi (in alcune sono presenti più di trenta alunni);
- più alunni con disabilità inseriti nella stessa classe (non essendo stato definito un "tetto");
- classi numerose con oltre trenta alunni in cui sono iscritti anche tre o più alunni con disabilità;
- classi appositamente formate da soli alunni con disabilità e da quelli considerati "fragili";
- attivazione di "laboratori" o "attività didattiche" riservate ai soli alunni con disabilità e talvolta con i "più deboli" (modalità, questa, che come la precedente è equiparabile a classi differenziali non dichiarate);
- riduzione delle ore di sostegno didattico (in alcuni casi sono state attribuite tre ore settimanali);
- aumento del rapporto alunno disabile/docente (dovendo rispettare la "media nazionale" di un insegnante ogni due alunni, ad ogni docente vengono assegnati più casi, anche oltre i quattro, condizione, questa, che nega e lede il diritto allo studio);
- formazione iniziale e in servizio degli insegnanti (tema particolarmente sentito, come è anche stata condivisa la necessità che vi sia maggiore attenzione rispetto a una preparazione comune e per tutti sui temi dell'inclusione).
Che politicamente, per questioni prettamente economiche, si voglia tornare a modalità organizzative sempre più rispondenti alla logica della separazione anziché a quella dell'integrazione è stato rilevato da tutti i presenti. Nell'immediato, per far fronte all'emergenza, i rappresentanti delle associazioni hanno convenuto di chiedere al Governo di adottare immediati provvedimenti d'urgenza, finalizzati a correggere le molte situazioni inaccettabili. Qualora il Governo non manifestasse la ferma volontà di intervenire prontamente per modificare o annullare tutte quelle scelte che non promuovono la scuola inclusiva, le associazioni dei genitori e degli insegnanti si sono proposte di attivare una serie di iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica. In ogni caso, le famiglie si sono già allertate, pronte, se necessario, a intraprendere anche azioni giudiziarie per garantire i diritti acquisiti.
I convenuti hanno ritenuto infine di non chiudere i lavori, ma di rimanere convocati in "assemblea permanente", per monitorare l'evolversi della situazione dell'inclusione scolastica e per promuovere azioni coerenti ed efficaci, anche di protesta, già dal prossimo mese di novembre. Le associazioni presenti, che partecipano anche ai lavori della Consulta dell'Osservatorio sull'Integrazione Scolastica Ministeriale, si sono poi impegnate a rappresentare al Ministero stesso - il 4 novembre prossimo - le indicazioni emerse nel corso del seminario.
*Presidente del CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno).
Ultimo aggiornamento (martedì 27 ottobre 2009 10:5 _________________ 'No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere...'.Dalla lettera di Giacomo Ulivi, partigiano,assassinato dai fascisti novembre 44." |
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